Nell'impianto di compostaggio di proprietà dell'AMIU S.p.A. Taranto, sito lungo la SS7 Appia al Km 642 – STATTE (TA), sono smaltiti i rifiuti individuabili in tre diverse categorie:

  • rifiuti biodegradabili di cucine e mense
  • rifiuti biodegradabili
  • rifiuti dei mercati

L’impianto di compostaggio è autorizzato per la sola produzione di compost secondo i quantitativi di seguito indicati:

Attività

Operazione

autorizzata

Capacità

massima

autrizzata (ton)

Potenzialità

massima

giornaliera (ton/g)

Potenzialità

massima

annua (ton/anno)

Messa in riserva R13 150    
Compostaggio R3   50 15.500

 

 

 

 

 

 

I mezzi della raccolta differenziata dell’organico (sfalci di potatura e umido) dopo pesatura si avviano per lo scarico del rifiuto in opportune aree di impianto; gli sfalci di potatura sono conferiti nella zona di stoccaggio del verde, nei pressi del capannone, per essere successivamente triturati, l’umido, è scaricato direttamente nel capannone per il successivo trattamento di miscelazione con il verde già preventivamente triturato. La matrice che alimenta il biotrituratore è costituita dal 30% - 40% di verde triturato e dal 50% - 60% di umido.

Il rifiuto da compostare all’uscita del biotrituratore è prelevato da una pala meccanica e posizionato in cumuli sulle corsie di areazione forzata per la fase di biossidazione accelerata. La biossidazione accelerata si concentra nei primi 15/20 giorni in ambiente aerobico e alla adeguata temperatura. Sui cumuli vengono rilevati i parametri necessari per monitorare il processo e periodicamente gli stessi sono rivoltati per favorirne l’ossidazione. Il capannone è mantenuto in depressione tramite n. 2 ventilatori, e il biovapore estratto dal capannone, prima di essere inviato in atmosfera, è opportunamente trattato in un biofiltro per la depurazione.

Dopo 90 giorni il cumulo è maturo, pronto per la raffinazione mediante vaglio rotante; il sovvallo costituito da materiale di scarto è inviato a smaltimento in discarica autorizzata (o all’incenerimento), il sottovaglio rappresenta il compost raffinato ed è conferito in opportune aree dell’impianto. Il prodotto finale (compost) prima di uscire dall’impianto è sottoposto ad analisi chimico-fisiche per attestarne la conformità alle normative vigenti.