%PM, %13 %649 %2014 %16:%Set

APPROVATO IL BILANCIO 2013, POSITIVI I MARGINI OPERATIVI

L'ingresso della direzione generale in via Della Croce L'ingresso della direzione generale in via Della Croce

Durante l’assemblea ordinaria con il socio unico, svolta lo scorso 8 settembre, è stato approvato il bilancio d’esercizio 2013 dell’Amiu SpA.

Un’attenta analisi della gestione economico-finanziaria dell’azienda ha permesso di riscontrare la positività dell’EBIT, sostanzialmente la differenza tra valore e costi della produzione indicati nel conto economico: se nel 2012 questo dato aveva segno meno (-6.766.447 €) nel 2013 l’azienda ha ottenuto un +1.134.981 €. A essere abbattuti sono stati soprattutto i costi della produzione, scesi da 44.249.195 € a 36.998.371 €, e nonostante le perdite d’esercizio siano pari a 1.463.915 €, comunque inferiori a quelle dell’anno precedente (10.620.244 €), è l'EBIT positivo a riconsegnare l’immagine economico-finanziaria dell’azienda.

Per quanto riguarda la situazione patrimoniale dell’azienda, invece, la ricapitalizzazione deliberata a dicembre 2013 ha contribuito alla riduzione del debito da più di 44 mln € nel 2012 a 40 mln € nel 2013, buona parte del quale è costituita da debiti verso enti previdenziali e di sicurezza, più una parte di debiti tributari che, compresi i primi, sono stati oggetto di una importante manovra di rateizzazione.

Il margine di esercizio notevolmente migliorato, inoltre, è valutabile anche dall’analisi dei dati disaggregati per le diverse aree operative:

  1. rifiuti solidi urbani;

  2. multiservizi (manutenzione verde e altro);

  3. MeTa.

Tutta la gestione dei rifiuti solidi urbani, ad esempio, produce un valore di 32.396.999 € a fronte di 29.693.967 € di costi. Il valore positivo di +2.703.032 €, però, è ridotto dall’effetto della multiservizi (-1.851.134 €): il dato è frutto di una incongruità, riconosciuta anche dal Comune, tra costi e valore del servizio, residuo di un contratto stipulato in epoca di dissesto finanziario. Con l’esternalizzazione di questi servizi, già deliberata dal Comune nel settembre 2013 ed in procinto di attuazione, e con l'avvio delle attività già previste nel nuovo contratto di servizio per la gestione dei rifiuti (approvato dal Comune lo scorso 30 giugno) la prospettiva di gestione economica dell'azienda potrà certamente migliorare.

Oggettive difficoltà, invece, sono legate alla gestione finanziaria del MeTa, il mercato ortofrutticolo all'ingrosso situato alle porte di Taranto e di proprietà comunale. L'azienda deve continuare a far fronte alla perdurante evasione dei canoni da parte dei commercianti assegnatari, tant'è che le somme indicate in bilancio come valore della produzione 2013 sono crediti maturati ma non riscossi (1.688.970 €), a fronte di costi interamente sostenuti per la gestione. L’Amiu aveva comunicato per tempo di volere rescindere il contratto con il Comune alla data della sua scadenza naturale, lo scorso 22 agosto. Il Comune, pur accogliendone le ragioni, con una delibera del 19 agosto ha chiesto all’azienda un ulteriore sforzo per gestire la struttura sino al 31 dicembre 2014. Questo impegno gravoso, tuttavia, non impedirà all’Amiu di recuperare con la massima determinazione i crediti maturati legittimamente e di perseguire il rispetto delle condizioni contrattuali nella convinzione, pienamente condivisa dal sindaco Ippazio Stefàno in occasione dell’approvazione del bilancio, che gli sforzi per la razionalizzazione dei costi dell'azienda non dovranno essere vanificati da una situazione in cui si assiste, incredibilmente, ad una mancata corresponsione dei canoni correnti di locazione.

La prospettiva, infine, alla luce dell'approvazione del nuovo contratto di servizio e del contestuale avvio di nuove attività (che comporteranno un generale riassetto organizzativo all’interno dell’Amiu), è di migliorare la qualità dei servizi resi, primo obiettivo di un azienda che eroga servizi pubblici.

 
Letto 1034 volte