AMIU Taranto - Azienda multiservizi

Nuovo intervento sinergico di Kyma Ambiente e Polizia Locale di Taranto. Durante la notte appena trascorsa, nelle strade interessate dallo spazzamento meccanizzato periodico, sono state effettuate le operazioni di pulizia.

Operatori e mezzi di Kyma Ambiente, in azione con le spazzatrici meccaniche, hanno ripulito la centralissima via Orsini e le sue traverse che ricadono nel perimetro interessato dalla pulizia prevista per questo turno di spazzamento. Ricordiamo che questo tipo di lavaggio, svolto da mezzi specializzati e da strumentazioni specifiche per questo tipo di intervento, produce i suoi risultati completi quando le strade sono effettivamente libere dalle auto. I divieti di sosta mensili però non sempre vengono rispettati e per questo, l’attività di repressione della Polizia Locale ha prodotto come bilancio notturno nella zona del rione Tamburi 83 sanzioni e 20 rimozioni di auto in sosta vietata. Gli operatori di Kyma Ambiente hanno poi provveduto allo spazzamento manuale per liberare i marciapiedi da rifiuti sparsi ovunque.

Dall’azienda in house del Comune di Taranto e dalla Polizia Locale si rilancia l’appello a tutti i cittadini affinché i divieti di sosta vengano rispettati sempre. E, come previsto, dalla mezzanotte alle 6:00 del mattino, per tutta la fascia oraria e non è consentito parcheggiare la propria auto dopo il passaggio dei mezzi di pulizia, se questo avviene prima dell’orario indicato nella cartellonistica verticale. Una cultura della legalità, che passa anche e soprattutto dall’igiene e decoro urbano, fortemente promossa dall’amministrazione Melucci.

Questa notte, durante le fasi di lavaggio delle strade e controlli sul rispetto dei divieti di sosta, presenti il presidente di Kyma Ambiente Giampiero Mancarelli e l’assessore alla Polizia Locale di Taranto Cosimo Ciraci.

Nuovo intervento sinergico di Kyma Ambiente e Polizia Locale di Taranto. Durante la notte appena trascorsa, nelle strade interessate dallo spazzamento meccanizzato periodico, sono state effettuate le operazioni di pulizia. Questo tipo di lavaggio, svolto da mezzi specializzati, operatori e da strumentazioni specifiche per questo tipo di intervento, produce i suoi risultati completi quando le strade sono effettivamente libere dalle auto. I divieti di sosta mensili però non sempre vengono rispettati e questo rende molto più difficoltoso il lavoro di pulizia. Per questo, l’attività di repressione della Polizia Locale ha prodotto come bilancio notturno nella zona borgo 87 sanzioni erogate e 24 rimozioni di auto effettuate con l’aiuto delle autogru.

Da Kyma Ambiente e Polizia Locale l’appello affinché tutti i cittadini seguano le indicazioni della cartellonistica che segnala la data e il periodo di divieto di sosta temporaneo che, come noto, è dalla mezzanotte alle 6 del mattino. E vige per tutta questa fascia oraria. È fondamentale ottemperare ai divieti, perché solo così i mezzi e gli operatori di Kyma Ambiente possono trovare le condizioni idonee al completo svolgimento dell’intervento.

«Seguendo le linee guida dell’amministrazione Melucci, il nostro impegno è rispondere in maniera incisiva alle giuste esigenze di igiene e maggiore vivibilità, ma occorre la collaborazione dei cittadini» commenta il presidente di Kyma Ambiente Giampiero Mancarelli. «Per consentire a operatori e mezzi di lavorare al meglio, è necessaria l’assenza delle auto in sosta nelle zone interessate. È ovvio immaginare quanto sia complicato procedere ad un lavaggio ampio quando i nostri mezzi sono costretti a fare lo slalom tra le auto parcheggiate. Ci rivolgiamo a tutti, affinché si possa raggiungere l’obiettivo comune finalizzato alla tutela dell’ambiente e della legalità nella nostra Taranto».

«Così come richiesto dal sindaco Rinaldo Melucci, con questo intervento vogliamo garantire sicurezza e decoro alla città» commenta l’assessore comunale alla Polizia Locale Cosimo Ciraci. «Devo sottolineare che nel Borgo abbiamo riscontrato troppe auto in divieto di sosta e questo ci dispiace, perché vuol dire che in molti ancora non hanno ben compreso che le regole vanno rispettate. Sono tanti i cittadini che seguono le prescrizioni e lasciano la propria auto altrove senza azioni di deterrenza, ma resta una parte che non si comporta allo stesso modo. Il nostro dovere è sensibilizzare il cittadino, perché ognuno con il suo contributo può migliorare la nostra città».

Riassetto, lavaggio e potenziamento delle azioni messe in campo da Kyma Ambiente nella zona di Lido Azzurro. Un ampio intervento di pulizia in queste giornate estive di grande caldo, durante le quali aumenta il bisogno di igiene e decoro da parte dei cittadini. E la società in house del Comune di Taranto si fa trovare pronta.

Impiegati operatori per lo spazzamento manuale, mezzi per il ritiro di rifiuti ingombranti lasciati per strada, spazzatrici meccaniche, mezzi per il lavaggio meccanico delle strade. Effettuati interventi di riassetto totale, igienizzazione e pulizia nelle strade di Lido Azzurro ad alta densità di presenza di residenti e vacanzieri. Squadre all’opera anche e soprattutto nelle aree caratterizzate dalla presenza di pinete: rimossi grandi cumuli di aghi di pino secchi che rendevano impercorribili le strade.

In questa zona inoltre sono state installate nuove videotrappole per monitorare il fenomeno dell’abbandono selvaggio di rifiuti. Grazie a questi dispositivi è possibile individuare i responsabili di questi gesti davvero deprecabili, specialmente in un luogo ad alta vocazione naturalistica e turistica come Lido Azzurro.

«Su richiesta specifica del sindaco Rinaldo Melucci abbiamo avviato questi intervento per fornire ulteriori miglioramenti al nostro servizio e garantire igiene e decoro alla cittadinanza» commenta il presidente di Kyma Ambiente Giampiero Mancarelli, che ha effettuato questa mattina un sopralluogo: «L’amministrazione comunale è vicina a questo territorio, visti anche gli ultimi interventi per migliorare l’illuminazione pubblica e lo stato delle strade. Fondamentale è l’aiuto dei cittadini che amano questa parte della nostra Taranto, soprattutto occorre collaborazione per tutelare in particolar modo l’area della pineta. L’appello è rivolto a chi frequenta questa zona naturalistica e la spiaggia affinché tutti possano dare il loro contributo per renderle sempre più accoglienti e decorose. Al loro fianco Kyma Ambiente ci sarà sempre».

Kyma Ambiente potenzia il controllo del territorio e la lotta all’abbandono selvaggio di rifiuti, specialmente ingombranti. Contrasto continuo alle sacche di incivili che lasciano qualsiasi tipo di materiale dove capita. Le violazioni, inoltre, riguardano anche il conferimento di rifiuti fuori orario, specialmente nelle ore mattutine durante le quali non si può gettare nulla all’interno di cassonetti e carrellati. Gli orari di conferimento sono solo quelli serali ed è fondamentale il rispetto di queste prescrizioni, specialmente in questo periodo estivo contraddistinto dal grande caldo.

Superata quota 80 dispositivi di sorveglianza, che vengono monitorati costantemente dalla centrale di controllo presente nella direzione aziendale di Kyma Ambiente. Nelle ultime ore è stata notificata la sanzione numero 3600, segnale tangibile di un’attività repressiva che va avanti in stretta sinergia con la Polizia Locale di Taranto.

A tal proposito, continua la collaborazione in occasione dello spazzamento meccanico notturno: nelle ultime operazioni, sono stati rimossi oltre 100 veicoli trovati in divieto di sosta periodico, attivo per consentire un lavaggio più efficace di strade e marciapiedi.

Tornando all’abbandono dei rifiuti, ricordiamo che si può prefigurare la fattispecie di reato ambientale: oltre a comportare pesanti multe, secondo quanto previsto dalla legge, in alcune gravi circostanze può essere punito con l’arresto. Kyma Ambiente ricorda che per il ritiro gratuito e a domicilio degli ingombranti basta telefonare al numero verde 800 013 739. Altra possibilità, l’utilizzo della App “Riciclario”, scaricabile gratuitamente, e cliccare sulla sezione “Servizi a chiamata” per concordare l’appuntamento con i nostri operatori.  

Questa mattina sopralluogo del presidente di Kyma Ambiente Giampiero Mancarelli in via Ancona, nei pressi di una delle videotrappole: «Pulizia e decoro della città sono le nostre priorità. Insieme alla Polizia Locale e all’assessore Cosimo Ciraci dell’amministrazione Melucci stiamo avanzando su questo percorso di legalità e tutela del territorio. Elevare multe è l’atto estremo e vogliamo sensibilizzare i cittadini affinché possano rispettare sempre di più la nostra Taranto. L’obiettivo è ridurre le sanzioni e aumentare il senso civico. La situazione sta cambiando e vogliamo davvero far diventare Taranto un esempio da seguire».

All’indomani dell’assemblea dei soci presieduta dal sindaco Rinaldo Melucci e della nomina del nuovo consiglio di amministrazione di Kyma Ambiente-Amiu, il confermato presidente della società in house del Comune di Taranto Giampiero Mancarelli esprime soddisfazione ed entusiasmo per il suo secondo mandato consecutivo.

«Ringrazio per la fiducia a me nuovamente accordata, una conferma che permette di continuare a percorrere la strada tracciata fino ad ora. Proseguire questo incarico per me è motivo di grande orgoglio e di ulteriore responsabilità nel lavoro al servizio dei cittadini. Grazie al sindaco Rinaldo Melucci e continueremo a seguire le direttive che l’amministrazione comunale sta concretizzando per cambiare Taranto».

Il nuovo consiglio di amministrazione di Kyma Ambiente-Amiu è formato, oltre al presidente Mancarelli, dal neo vicepresidente Edmondo Ruggiero e dalla nuova consigliera Teresa Rinaldi.

«Auguro ai colleghi entranti il benvenuto e l’auspicio di costruire insieme programmi efficaci di intervento a favore della cittadinanza. Ringrazio i componenti del Cda uscente Cinzia Cardone e Francesco Falcone per l’impegno e la dedizione profusi in questi mesi di lavoro svolto in sinergia».

Obiettivo principale del Mancarelli-bis è l’estensione della raccolta differenziata a tutte le utenze cittadine (attualmente solo la metà della città è raggiunta dal servizio): «Lo sforzo di Kyma Ambiente deve essere indirizzato sui binari dell’innovazione. Sono già in cantiere metodi per migliorare il servizio di raccolta differenziata, ampliarlo ai quartieri che ne sono ancora sprovvisti, rendere più vivibile la città in tema di raccolta dei rifiuti».

Altro punto, l’organizzazione manageriale aziendale: «Stiamo attuando e potenzieremo una trasformazione interna. Dobbiamo ragionare sull’efficientamento delle risorse, migliorando servizi e prestazioni. Occorre continuare a trasformare la mentalità di Kyma Ambiente – conclude il presidente Mancarelli – con un approccio quasi “privatistico” dell’azienda pubblica. Da un punto di vista economico, e i bilanci lo confermano, abbiamo fatto qualche passo in avanti ma non ci basta. Abbiamo tanto da fare, ma senza dubbio siamo sulla strada giusta».

Continua il contrasto di Kyma Ambiente agli abbandoni selvaggi di rifiuti ingombranti. Questa mattina un intervento di operatori e mezzi nella Marina di Taranto, sulla scogliera della spiaggia denominata “Lido Checca”. Un cumulo di barche abbandonate da tempo, deteriorate dall’esposizione al vento e all’acqua salmastra, scambiato per discarica a cielo aperto: carcasse di televisori, materiale di risulta, cassette di legno, pneumatici, masserizie e le immancabili distese di bottiglie di plastica e vetro. Un ricettacolo di insetti e cattivi odori che è stato completamente bonificato. È stato necessario l’intervento di due “ragni meccanici” per prelevare i pesanti ingombranti che si trovavano a pochi metri dal mare e dai bagnanti. Gli operatori hanno poi provveduto manualmente alla pulizia e allo spazzamento.

Dopo l’intervento effettuato sulla banchina della città vecchia di Taranto, si torna in azione nella zona della Marina e seguiranno altre operazioni di questo tipo per garantire igiene e decoro a bagnanti, turisti e ai tanti residenti che popolano le abitazioni lungo il litorale comunale.

Inoltre Kyma Ambiente nei giorni scorsi ha potenziato il controllo del territorio con l’installazione di nuove videotrappole nella Marina di Taranto. Si tratta di una zona già posta all’attenzione degli «occhi elettronici» e che ora può contare di quindici nuovi apparecchi per sorvegliare costantemente alcune zone critiche. Tra queste, gli ingressi degli stabilimenti balneari che troppe volte sono presi d’assalto da sacchi di rifiuti lasciati accanto ai contenitori. Un’azione incisiva che concretizza l’intesa tra Kyma Ambiente e i gestori dei lidi di Marina di Taranto, finalizzata al potenziamento della raccolta differenziata.

Con i nuovi dispositivi di controllo, che si aggiungono a quelli già esistenti e attivi da tempo, la parte costiera della Marina di Taranto risulta «barrierata». Un’azione sinergica di repressione portata avanti con la Polizia Locale di Taranto.

Questa mattina, durante l’operazione, l’intervento sul posto del presidente di Kyma Ambiente Giampiero Mancarelli: «Continua la nostra azione di legalità per eliminare questi grandi rifiuti ingombranti. Ripuliamo una parte incantata della Marina di Taranto e nei prossimi giorni ci saranno nuovi controlli e sopralluoghi per contrastare chi non rispetta le regole». Poi le nuove videotrappole: «Grazie alla collaborazione dei gestori degli stabilimenti balneari, abbiamo lavorato insieme ad un progetto che punti alla sensibilizzazione sulla raccolta differenziata e alla repressione degli abbandoni di rifiuti. Andiamo avanti con la Polizia Locale di Taranto, non permetteremo a pochi incivili di maltrattare la nostra città e le nostre meravigliose spiagge».

Il sito AMIU Taranto è un progetto realizzato da Parsec 3.26 S.r.l.

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