AMIU Taranto - Azienda multiservizi

Un programma intenso, strutturato e capillare per preparare al meglio la città in occasione dei riti della Settimana Santa. Operatori e mezzi di Kyma Ambiente impegnati in una maxi operazione di pulizia, raccolta rifiuti e spazzamento per tutelare il corretto passaggio dei confratelli nelle processioni dell’Addolorata e dei Sacri Misteri. Dopo due anni di assenza forzata a causa dell’emergenza Covid, l’intera comunità si prepara a rivivere il tanto atteso triduo e l’azienda partecipata del Comune di Taranto fornirà il suo contributo.

Ecco alcune novità previste. Lo svuotamento dei cassonetti ingegnerizzati verrà effettuato dalle ore 14:00 alle 17:00 del giovedì e del venerdì santo, e non come di consueto nelle ore serali, per non intralciare il percorso dei pellegrinaggi. Le zone interessate dal ritiro anticipato dei rifiuti sono l’intera Città vecchia (giovedì 14) e il borgo Umbertino da via R.Margherita a via Crispi (venerdì 15).

Inoltre per agevolare il flusso delle auto e i relativi parcheggi e per non arrecare disagi alla cittadinanza, su disposizione del Comune di Taranto è stata sospesa la periodica pulizia meccanica notturna nelle strade interessate dal passaggio delle processioni per i giorni compresi tra il giovedì Santo e la domenica di Pasqua. Kyma Ambiente garantirà la pulizia con i propri operatori addetti allo spazzamento manuale.

In questi due giorni implementata dal primo pomeriggio l’attività di rassetto, spazzamento delle strade, svuotamento dei cestini, che andrà avanti anche dopo il passaggio dei fedeli. Vie e vicoli saranno oggetto di intervento straordinario nelle fasce mattutine, pomeridiane e notturne. Visto il maggior flusso di gente per strada, verranno posizionati ulteriori contenitori per vetro, multimateriale (carta, cartone, plastica e metallo) e secco residuo in piazza Fontana, piazza Carmine, piazza M. Immacolata, via D'Aquino e via di Palma.

Inoltre è stata potenziata l’attività di pulizia delle strade del borgo di Taranto con svuotamento dei cestini nei pressi delle chiese in occasione della visita ai cosiddetti «Sepolcri». Nel solo giovedì Santo, in Città vecchia, per agevolare il transito dei Confratelli verranno temporaneamente rimossi i cassonetti per rifiuti indifferenziati da piazza Cariati e piazza Fontana.

«Mettiamo in campo un grande dispiegamento di operatori e mezzi per vivere un appuntamento così sentito dopo due anni di assenza». Commenta il presidente di Kyma Ambiente Giampiero Mancarelli «Garantiremo decoro e pulizia prima, durante e dopo i riti della Settimana Santa. Chiediamo ai tarantini di aiutarci e auspichiamo che i visitatori possano godere della città, di vivere la devozione che c’è attorno alle nostre processioni. Al nostro impegno quotidiano, associamo questi interventi straordinari pianificati con dedizione verso la città in questi giorni così sentiti dall’intera comunità».

Dai divani ai materassi, dai televisori ai frigoriferi, dagli indumenti ai vecchi mobili. Una serie di rifiuti ingombranti lasciati per strada a Taranto. Un fenomeno che si estende in tutte le zone cittadine dal quartiere borgo al rione Italia, passando per Tre Carrare, fino ad arrivare ad altri quartieri. Gli ingombranti abbandonati sono di qualsiasi tipo e dimensione, proprio per questo spesso impediscono il passaggio dei pedoni, oltre a rappresentare un rischio per l’intera collettività.

Nelle ultime ore gli operatori di Kyma Ambiente e della cooperativa Kratos hanno effettuato una serie massiccia di interventi, prelevando questi materiali e ripulendo le strade interessate. I punti di maggior concentramento sono nei pressi delle isole ingegnerizzate per la raccolta differenziata, che alcuni incivili scambiano per discariche a cielo aperto. Gli ispettori ambientali dell’azienda sono al lavoro per risalire ai responsabili.

«È il momento di dire basta a questa pessima abitudine di lasciare gli ingombranti per strada» commenta il presidente di Kyma Ambiente Giampiero Mancarelli. «Questa situazione che non può essere accettata e abbiamo adottato, già da tempo, la tolleranza zero. Utilizzeremo tutti i mezzi a nostra disposizione per individuare e, contando sulla collaborazione della Polizia Locale di Taranto, multare i responsabili di questi comportamenti».

Ricordiamo che l’abbandono dei rifiuti è un reato ambientale: oltre a comportare pesanti multe, in alcune gravi circostanze, secondo quanto previsto dalla legge, può essere punito con l’arresto. Kyma Ambiente ricorda che per il ritiro gratuito e a domicilio degli ingombranti basta telefonare al numero verde 800 013 739, gli operatori rispondono dal lunedì al sabato, dalle 8 alle 14. Con questa chiamata si concorda data e orario del ritiro. Altra possibilità, l’utilizzo della App “Riciclario”, scaricabile gratuitamente, e cliccare sulla sezione “Servizi a chiamata”. Sulla stessa App, nella sezione “Bacheca del riuso” è possibile caricare le foto di un mobile usato, o di giocattoli che non si usano più, per metterle a disposizione di chi ne ha bisogno.

«I servizi a disposizione dei cittadini ci sono, basta usarli» conclude il presidente Mancarelli. «Ringraziamo gli operatori di Kyma Ambiente e della cooperativa Kratos per il loro lavoro e ci rivolgiamo alla parte onesta di Taranto, la stragrande maggioranza, affinché possa aiutarci a diffondere l’importanza del rispetto della nostra città».

Essere sul campo, tra la gente, aiutando i cittadini a conferire correttamente rifiuti, a sensibilizzare i nuovi utenti su cosa e come dividere in base al tipo di frazione, fornire ausilio ai commercianti in sede di gestione dei rifiuti. Con la consegna del kit e del materiale utile per le attività di sensibilizzazione alla cittadinanza sulla raccolta differenziata, prende il via il progetto di Kyma Ambiente e Comune di Taranto che vede protagonisti 25 percettori di reddito di cittadinanza. I beneficiari, dopo un periodo di formazione e preparazione, verranno impiegati in attività di supporto e divulgazione in tema di raccolta sostenibile dei rifiuti. Le 25 unità verranno impiegate a partire dai prossimi giorni, per 16 ore settimanali, per una durata complessiva di un anno. 

Queste «sentinelle per l’ambiente», tra i loro compiti, dopo una serie di sopralluoghi effettuati con gli ispettori ambientali di Kyma Ambiente, dovranno segnalare le utenze commerciali più virtuose nella raccolta differenziata. I negozi che meglio si distingueranno in questa tematica, riceveranno il bollino verde di Kyma Ambiente: una sorta di marchio di qualità da poter esporre a testimonianza che in quell’attività viene svolta correttamente la differenziazione dei rifiuti. Un riconoscimento simbolico ma di grande rilevanza, una maniera per diffondere le buone pratiche in questa vera e propria rivoluzione che sta affrontando la città di Taranto. I negozi più «ricicloni» verranno promossi attraverso i canali social di Kyma Ambiente e saranno ambasciatori positivi della campagna di comunicazione per la promozione della raccolta differenziata.

Il programma che vede coinvolti i percettori di reddito di cittadinanza è stato concretizzato grazie all’avviso pubblico emanato dal Comune di Taranto nel 2020 con cui si raccoglievano manifestazioni di interesse da parte di enti e privati a presentare i cosiddetti PUC: Progetti Utili alla Collettività. In tal senso, l’amministrazione comunale in carica in quel periodo aveva già intercettato la possibilità offerta dalla legge 26/2019 di sostenere progetti e attività per il perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale impiegando i percettori di reddito di cittadinanza.

Il progetto di Kyma Ambiente era stato accolto e da lì nasce l’accordo di collaborazione che prevede l’impiego dei soggetti coinvolti in attività di supporto nella gestione di giornate per la sensibilizzazione dei temi ambientali, informazione nei quartieri sulla raccolta differenziata, riqualificazione di aree come parchi, litorali, luoghi di sosta e transito. Queste mansioni non sono assimilabili a lavoro subordinato, ma si tratta di attività previste dal Patto per il Lavoro o dal Patto per l’Inclusione Sociale.

«Siamo tra le poche aziende partecipate in tutta Italia ad adottare una misura di questo tipo» commenta il presidente di Kyma Ambiente Giampiero Mancarelli. «Questo progetto ha un doppio vantaggio, sia per chi ne sarà protagonista, sia per gli ambiti che verranno potenziati. E avremo la possibilità di ampliare la nostra opera finalizzata al miglioramento della raccolta differenziata. Siamo felici perché con queste attività si fortifica la dignità dei partecipanti».

Offrire una possibilità formativa reale e al contempo potenziare i servizi per la raccolta differenziata. Questo uno degli obiettivi principali del progetto sottoscritto da Kyma Ambiente e Comune di Taranto che vedrà impegnate 25 persone che percepiscono il reddito di cittadinanza in attività di supporto e divulgazione in tema di raccolta sostenibile dei rifiuti. Vista l’estensione della differenziata in altri quartieri della città, queste «sentinelle per l’ambiente» avranno il compito di essere sul campo, tra la gente, aiutando i cittadini a conferire correttamente rifiuti, a sensibilizzare i nuovi utenti su cosa e come dividere in base al tipo di frazione, fornire ausilio ai commercianti in sede di gestione dei rifiuti. Le 25 unità verranno impiegate a partire dai prossimi giorni, per 16 ore settimanali, per una durata complessiva di un anno. 

Le «sentinelle», prima di essere impiegate, verranno adeguatamente preparate e istruite su tutte le tematiche legate alla raccolta differenziata. La formazione sarà a cura del personale di Kyma Ambiente, tra le poche aziende partecipate in tutta Italia ad adottare una misura di questo tipo. Il programma è stato concretizzato grazie all’avviso pubblico emanato dal Comune di Taranto nel 2020 con cui si raccoglievano manifestazioni di interesse da parte di enti e privati a presentare i cosiddetti PUC: Progetti Utili alla Collettività. In tal senso, l’amministrazione comunale in carica in quel periodo aveva già intercettato la possibilità offerta dalla legge 26/2019 di sostenere progetti e attività per il perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale impiegando i percettori di reddito di cittadinanza.

Il progetto di Kyma Ambiente era stato accolto e da lì nasce l’accordo di collaborazione che prevede l’impiego dei soggetti coinvolti in attività di supporto nella gestione di giornate per la sensibilizzazione dei temi ambientali, informazione nei quartieri sulla raccolta differenziata, riqualificazione di aree come parchi, litorali, luoghi di sosta e transito. Queste mansioni non sono assimilabili a lavoro subordinato, ma si tratta di attività previste dal Patto per il Lavoro o dal Patto per l’Inclusione Sociale.

«Siamo felici perché con queste attività si fortifica la dignità dei partecipanti» commenta il presidente di Kyma Ambiente Giampiero Mancarelli. «Questo progetto ha un doppio vantaggio, sia per chi ne sarà protagonista, sia per gli ambiti che verranno potenziati. E avremo la possibilità di ampliare la nostra opera finalizzata al miglioramento della raccolta differenziata».

Parole di entusiasmo da parte del Commissario Straordinario del Comune di Taranto Pref.Vincenzo Cardellicchio: «Esprimo la mia soddisfazione perché i beneficiari di questa misura avranno la possibilità di aumentare le proprie competenze e dare il loro contributo alla vita cittadina».

Un sistema innovativo per dare una seconda vita a vecchi televisori, cellulari e computer. Apparecchi elettronici di questo tipo saranno frantumati in pezzetti di pochi millimetri per ricavare metalli da riutilizzare, come rame e alluminio. E anche le sostanze presenti al loro interno verranno recuperate e riciclate. Una procedura altamente tecnologica, che utilizza innovative strutture in materia, e che diventa realtà a Taranto.

Grazie ad un progetto di Kyma Ambiente e Politecnico di Bari, arrivano risorse dal Ministero della Transizione Ecologica. La società partecipata del Comune di Taranto e l’istituzione accademica si sono aggiudicate un importante finanziamento dopo aver vinto il bando su innovativi progetti di ricerca «finalizzati allo sviluppo di nuove tecnologie per il recupero, riciclaggio e trattamento dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche» (i cosiddetti RAEE).

Radio, telefonini, ma anche computer, vecchie lavatrici o frigoriferi consegnati agli impianti di Kyma Ambiente verranno trattati da esperti e ricercatori del Politecnico per recuperare materiali utili come rame e alluminio e destinarli al riciclo. I rifiuti verranno letteralmente triturati, in condizioni di massima sicurezza, e ridotti in frammenti che saranno poi divisi, con un’apparecchiatura altamente tecnologica, a seconda del tipo di materiale. Questo processo è al centro del progetto «Tecnologie combinate per la chiusura del ciclo dei RAEE», un lavoro di ricerca che durerà 24 mesi.

Il rettore del Politecnico di Bari, prof. Francesco Cupertino, e il presidente di Kyma Ambiente, avv. Giampiero Mancarelli, alla presenza del notaio Giovanni Enriquez, hanno firmato l’atto per la costituzione di un’associazione temporanea di scopo, propedeutica alla realizzazione del progetto. «Un connubio importante per l’innovazione e l’apprendimento – commenta Giampiero Mancarelli - per due anni Kyma Ambiente sarà protagonista di un progetto importante che punta a migliorare la possibilità di riciclo e riuso della materia dei grandi elettrodomestici e delle apparecchiature elettroniche che verranno raccolti e smaltiti dalla nostra azienda attraverso i suoi impianti, con un abbattimento dei costi per la ricerca supportata dal Politecnico. Taranto diventa quindi sempre più un punto di riferimento per la Green Economy e ne siamo orgogliosi». Ampia soddisfazione dal fronte accademico: «È un momento grazie al quale inizieranno le attività di ricerca e sviluppo – commenta il rettore Cupertino – questa collaborazione rappresenta un segno di attenzione verso la città su una tematica di particolare rilievo che riguarda lo smaltimento e il riciclo dei rifiuti. Mi auguro che i risultati di questa attività potranno essere allargati ed estesi a tutto il territorio nazionale». Il commento del prof. Michele Notarnicola, docente di gestione dei rifiuti solidi e bonifica dei siti contaminati: «Con questo intervento concretizziamo una filiera tecnologica innovativa che soddisfa sia le esigenze ambientali, sia i fondamenti dell’economia circolare. Questi apparecchi hanno al loro interno sostanze pericolose che non devono essere disperse, anzi, oltre ai metalli possiamo recuperarle e produrre nuova energia».

Selezione per il reclutamento di personale di Kyma Ambiente relativi ai bandi 2020 e rinviati causa Covid: sono i giorni dedicati al cosiddetto «soccorso istruttorio». Si tratta della possibilità di integrare la propria domanda di partecipazione, per chi ha già provveduto ad inviarla.

Sono partite le richieste di integrazione per il profilo «41 operatori ecologici addetti alle attività di spazzamento e raccolta rifiuti». Vista la grande mole di domande pervenute, i nostri uffici stanno inviando comunicazioni via email ai candidati con l’iniziale del cognome dalla A alla C. Successivamente saranno contatti gli altri candidati, sempre in ordine alfabetico.

In vista delle prove selettive, l’azienda sta contattando tramite posta elettronica tutti coloro che hanno presentato una domanda incompleta, con inadempienze non gravi ma solo formali. Kyma Ambiente, nell’ambito della massima trasparenza, sta offrendo ai candidati la possibilità di sanare le proprie domande di partecipazione.

Pertanto si invitano i candidati a controllare la propria casella di posta elettronica tradizionale e certificata. Il tempo a disposizione per integrare la domanda di partecipazione è di 7 giorni dalla ricezione della comunicazione. Tutte le risposte inviate dopo questo periodo, non verranno prese in considerazione. Se qualche candidato avesse, nel frattempo, cambiato indirizzo email o pec, è pregato di contattare gli uffici di Kyma Ambiente all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Chi ha inviato la domanda completa e corretta non riceverà alcuna comunicazione.

Si ribadisce che si tratta di concorsi banditi nel 2020, quindi purtroppo non è possibile inviare nuove candidature e il soccorso istruttorio rappresenta una possibilità per completare la domanda di chi ha già fatto richiesta di partecipazione entro i termini previsti.

Il sito AMIU Taranto è un progetto realizzato da Parsec 3.26 S.r.l.

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